Allenamento Lettering e ghirigori

Un bellissimo lavoro per decorare torte e dolci con le scritte!

Artehobby

Da un po’ di mesi mi sto allenando sul lettering e la composizione calligrafica…Premetto che la mia calligrafia personale non ha mai brillato per eleganza e beltà… Tuttavia con allenamento sto imparando a disegnare delle lettere abbastanza decenti così da poter incidere sulle commissioni che mi vengono richieste i vari nomi, dediche, iniziali, senza fare troppi disastri.
Ho preso anche un libro ieri sulla calligrafia, sinceramente lo credevo meglio…Però c’è qualche buona dritta lo stesso… Quello che mi frega e che mi ha sempre fregato è la simmetria, io e la simmetria non siamo mai state molto amiche, ma spero che con allenamento e allenamento e allenamento…prima o poi….*DETERMINAZIONE MODE ON*

Un po’ degli scarabocchi che sto sperimentando per allenamento:

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Babbo natale sull’ananas

Ieri sera in vista di una cena ho deciso di decorare un’ananas con la pasta di zucchero, utilizzando le stesse tecniche che uso per modellare la plastilina.

La pasta di zucchero si acquista nei negozi specializzati, ma la si può realizzare anche in casa: per la mia prima volta ho preferito utilizzare quella già pronta, per evitare pasticci!

Attenzione: la pasta di zucchero si scioglie a contatto con l’acqua e in generale a contatto con soluzioni, comprese panna, mascarpone e ananas!

Quindi la vostra opera in questo caso durerà il tempo della cena!

Cosa vi serve?

  • Pasta di zucchero rossa, bianca, nera e color carne per il babbo natale.
  • Un’ananas che taglierete a fette che disporrete una sull’altra e di cui conserverete le foglie.
  • qualche strumento per lavorare la pasta di zucchero: saranno sufficienti un coltellino, un mattarello e un pennello o una matita; se avete gli strumenti per lavorare la pasta di zucchero, usate quelli, ma non sono indispensabili!

Se avete poco tempo vi consiglio di fare il vostro Babbo Natale seduto, in modo che non caschi (non avrà molto tempo per indurirsi, a meno che non lo facciate il giorno prima e lo lasciate asciugare a temperatura ambiente).

Procediamo.

Affettate l’ananas senza sbucciarlo e ridisponete le fette su un vassoio l’una sull’altra, rispettando la forma del frutto. Lasciate da parte due fette e tagliatele a metà, disponendole intorno a quelle impilate. Disponete l’ultimo pezzo con le foglie a fianco alle fette.

Conservate in frigo.

Adesso farete il Babbo Natale, venti minuti saranno più che sufficienti.

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Prendete un pezzo di pasta rossa, dividetelo in due e fate due cilindri che saranno le gambe. Con un altro pezzo di pasta rossa fate un cono che sarà il corpo e disponetelo sulle gambe, potete usare degli stuzzicadenti per tenere meglio i pezzi, stesso procedimento userete per attaccare la testa al corpo. A questo punto prendete una pallina di pasta rosa e fate la testa, con lo stesso procedimento che si utilizza con la plastilina e attaccatela al corpo (potete guardare il video a questo indirizzo: statuina- prima parte).

Ora fate altri due piccoli cilindri per fare le braccia e attaccateli al corpo. Con una matita o l’estremità di un pennello forate l’estremità libera del braccio, in modo da formare le maniche in cui inserire le mani.

Prendete la pasta nera e fate due piccole scarpe, sarà sufficiente fare dei piccoli parallelepipedi e attaccarli alle gambe.

Per fare i guanti usate la pasta nera procedendo in questo modo: fate due palline uguali e formate un piccolo cono, ponendo il dito su un’estremità della pallina e ruotando la pasta. Schiacchiate leggermente il cono e con un coltellino fate un’incisione per indicare il pollice. Inserite i guantini all’interno delle maniche. A questo punto decoriamo la testa.

Fate due piccoli fori per gli occhi, mettetevi all’interno della pasta di zucchero bianca e premete leggermente, in modo da dare l’impressione della presenza dei bulbi oculari. Con la pasta nera fate le pupille. Potete aggiungere le palpebre e le ciglia se vi piacciono seguendo le indicazioni dei miei video su youtube (statuina-prima parte e statuina-seconda parte).

Fate due piccole strisce di pasta bianca e applicateli come sopracciglia e con uno stuzzicadenti imprimete delle piccole incisioni oblique.

Sempre con la pasta bianca fate i baffi e la barba, realizzando dei salsicciotti più grossi per i baffi, che andrete a schiacciare leggermente all’estremità e dei salsicciotti più lunghi per la barba.

Per fare il cappello realizzate una pallina rossa, schiacciatela al centro e inseritevi l’estremità di una matita, ruotandovi intorno la pasta. Ponete il cappello sulla testa e terminate di modellarlo su questa. All’estremità del cappello aggiungete una pallina bianca.

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Adesso potete sbizzarrirvi applicando una cintura di pasta nera con un bottone bianco, una striscia di pasta bianca alle maniche, dei bottoni neri sul vestito.

Una volta terminato, dovreste far asciugare il vostro Babbo Natale, io non avevo molto tempo e l’ho applicato sull’ultima fetta di ananas, insieme ad un sacco realizzato avvolgendo una sottile fetta di pasta di zucchero (la si appiattisce con il mattarello) intorno ad una pallina di carta stagnola e applicandovi una cordina di pasta bianca e una targhetta di pasta nera con la scritta 2016 in bianco.

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La pasta di zucchero si è sciolta in corrispondenza dell’appoggio, ma per il resto ha tenuto e il risultato mi ha comunque soddisfatta!

Di seguito vi indico i tutorial al quale mi sono ispirata per la mia composizione:

Buon divertimento

Valentina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presepe in plastilina: materiali, istruzioni e link

Le feste stanno volgendo al termine ed io sono un po’ in ritardo per presentarvi il mio presepe, ma confido che l’articolo possa essere uno spunto per il prossimo Natale.

Da anni provo a fare il presepe con diversi materiali di riciclo, dalla plastica ai tappi di sughero, dalla carta all’uncinetto o la maglia.

Quest’anno, guardando diversi video su youtube, ho trovato un bravissimo artista che utilizza il Fimo per realizzare diverse creazioni. Ho rubato in parte la sua tecnica per la testa (vi indicherò il link al suo video) per poi fare il corpo utilizzando materiali che avevo in casa, riciclando stoffa e piccoli lavoretti a maglia o all’uncinetto che non erano mai stati completati: l’inizio di uno scialle, una piccola sciarpa, alcune presine di lana sintetica mai utilizzate. In questo modo ho dato vita e personalità a oggetti che sarebbero rimasti inutilizzati dentro il cesto in cui tengo i materiali per cucito e maglia.

Per ora ho fatto solo pochi personaggi, la capanna è stata realizzata (non da me) con un portatorte di carta (riciclato da un pranzo!), il paesaggio per ora è composto solo da due cespugli realizzati in pasta di sale, poche pecorelle ed un pavimento realizzato con avanzi di un telo coprivetro, di quelli adesivi.

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I materiali

A parte la plastilina, non ho acquistato alcun materiale per realizzare il presepe. In commercio esistono diversi strumenti per lavorare la plastilina, vanno bene anche quelli che si usano per lavorare la pasta di zucchero.

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Per i personaggi ho utilizzato:

  • plastilina colorata (soprattutto rosa, marrone, nero, blu, giallo)
  • ritagli di stoffa (un foulard grigio, un vecchio maglione verde, una maglia rossa…)
  • fili di lana
  • lavoretti all’uncinetto o a maglia, soprattutto per gli scialli
  • bottoni piccoli
  • carta stagnola
  • colla vinilica
  • colla tipo attack

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Le pecorelle le ho realizzate in diversi modi:

alcune in pasta di sale, altre in pasta di mais (realizzata da me con acqua e polenta istantanea che ho indurito in forno), plastilina. Quelle realizzate in plastilina sono uscite meglio. Per realizzare le pecore ho seguito alcuni video youtube per realizzare animali in pasta di zucchero.

Come detto sopra, esistono diversi attrezzi per lavorare la plastilina, ma a mio avviso non è necessario acquistarli se si devono realizzare pochi elementi.

Io ho utilizzato:

  • pennelli (mi serviva soprattutto il manico, per poter fare dei fori)
  • ansette da laboratorio, in alternativa si può utilizzare un coltellino
  • coltelli di plastica
  • stuzzicadenti
  • penne
  • matite
  • qualunque piccolo arnese che possa servire per schiacciare e far aderire la plastilina o per modellarla

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Per realizzare la testa, seguite il video a questo indirizzo statuina- prima parte e qui statuina- seconda parte.

Vi consiglio di non seguire il video alla lettera, l’ho fatto solo per dare un’idea della tecnica.

Quella che ho realizzato nel video potrebbe essere Maria o un altro personaggio.

Per fare gli altri personaggi cambiate colore della pelle, dei capelli o degli occhi, potete fare gli occhi più grandi o più piccoli.

Per fare i capelli ho realizzato delle strisce lunghe che ho applicato su tutta la testa in alcuni casi, mentre in altri ho fatto solo quelli che sarebbero sporti dal velo. Una volta applicate le ciocche, potete anche arricciarle, realizzando dei boccoli che risultano essere particolarmente decorativi.

Se volete fare un uomo, fategli un naso più pronunciato e delle sopracciglia più grosse e scure e applicate delle piccole palline sulla testa per i capelli e sul viso per la barba, schiacciandole leggermente.

Una volta realizzata la testa, prendete un pezzo di fil di ferro, avvolgetelo su se stesso in modo da formare una forcina all’estremità e infilate quest’ultima nella testa, leggermente indietro per non deformare il volto. Su questo fil di ferro realizzate un corpo di carta stagnola, facendo semplicemente un cono con base in basso con diversi strati di carta. Assicuratevi che la base sia abbastanza larga da “reggere” la testa e a questo punto potete sbizzarrirvi con gli abiti. Il mio consiglio è di avvolgere il corpo con una stoffa a tinta unita, leggera, che copra tutta la carta stagnola e poi realizzare il mantello con lana o con una stoffa più pesante.

Di seguito una carrellata di immagini dei personaggi che ho realizzato.

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Le prime due “teste”, a lui ho fatto sopracciglia folte e dei peli tra le sopracciglia (un monociglio insomma), a lei guance rosse e sopracciglia bionde.

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Il bambin Gesù che ho realizzato ha boccoli e ciuccio!

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Ho aggiunto capelli e baffi e fatto il corpo di carta stagnola. Questa statuetta, insieme a quella rappresentante Maria, è l’unica con un abito interamente realizzato in plastilina.

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Bambin Gesù terminato, avvolto da una coperta realizzata con plastilina gialla e bianca, mescolate insieme.

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Questo è un Re Magio “orientale”. Denti un po’ sporgenti, baffi neri e lunghi e un minuscolo pizzetto.

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Questo è un Re Magio di colore, vestito con una tunica rossa e un mantellino di lana chiuso con un bottone.

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Il pastore con le pecorelle. Biondo, occhi chiari, vestito con la manina di un vecchio maglione e un legnetto in bocca.

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A questo personaggio ho aggiunto un secchio per l’acqua, realizzato in plastilina e carta stagnola. Ha una tunica ricavata da un foulard e uno scialle in cotone lavorata ai ferri.

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Eccola con il suo secchio dell’acqua, accanto ho messo due cespugli realizzati con carta stagnola e pasta di sale, dipinti dopo la cottura.

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Questa era la composizione iniziale. Il mantello del Re Magio orientale l’ho realizzato disfando una rosa realizzata all’uncinetto e applicando un’estremità sulla testa, come un cappello da neve. Mentre un altro capello l’ho realizzato all’uncinetto appositamente per questo personaggio e utilizzando fili di lana avanzati da un altro lavoro.

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Purtroppo non ho fatto in tempo a realizzare il paesaggio, sarà per l’anno prossimo, probabilmente in cartapesta.

Nei link seguenti trovate i video e gli autori ai quali mi sono ispirata:

  1. pagina facebook Fimo’s love
  2. https://fimoslove.com
  3. Presepe in Fimo
  4. Pecorella in pasta di zucchero
  5. Mucca in pasta di zucchero

Buon divertimento,

Valentina

 

Aggiornamento  al 6 gennaio: i re Magi hanno raggiunto la capanna!

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Riutilizzare il pane raffermo: la pappa al pomodoro!

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Ci sono molti modi per riutilizzare il pane ormai secco e difficilmente mangiabile: per fare le polpette, per fare la panzanella, si può grattuggiare in modo da averlo pronto all’uso, si può fare il pane in carrozza e ancora farlo a fettine e ottenere dei crostini. La pappa al pomodoro è un altro modo molto gustoso per riutilizzare il pane. Come la panzanella è un piatto tipico toscano e sul web esistono molte versioni. Io ho preso una ricetta da: http://www.lericettedellanonna.net e ho modificato qualcosa in base ai miei gusti.

Ingredienti :

  • pane raffermo
  • Pomodori freschi maturi(6 o 7)
  • Basilco (circa 15-20 foglie)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cipolla
  • 1 litro di brodo vegetale caldo (io ho usato quello granulare, ma potete farvi un brodo con cipolla, carota, sedano, pomodoro, patata e aglio e filtrarlo)
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe

Qualcuno fa sbollentare i pomodori e poi li pela, io preferisco tagliarli a pezzetti e usarli in questo modo. Tagliate il pane a pezzetti o fettine sottili. Fate imbiondire la cipolla in poco olio, aggiungete un mestolo di brodo e lasciatela a fiamma lenta, coperta, per cinque minuti. Aggiungete i pomodori, tre o quattro mestoli di brodo, coprite e sollevate la fiamma per una decina di minuti. Nel frattempo sminuzzate l’aglio e il basilico separatamente  (ho usato il tritatutto). Versate il pane nella pentola, una parte del brodo e il basilico. Lasciate cuocere per 15-20 minuti a fiamma bassa, mescolando spesso per evitare che si attacchi al fondo. Se notate una certa acidità dei pomodori aggiungete 1 cucchiaino di miele o zucchero. Vi sconsiglio il bicarbonato perché ne serve pochissimo ed è facile sbagliare dose. Aggiustate il sale se necessario. Spegnete il fuoco.

Con un mixer ad immersione frullate tutti, aggiungete aglio e pepe e rifrullate per qualche secondo.

A questo punto mettetelo nei piatti, aggiungete un filo di olio e qualche crostino.

Se non vi piace l’aglio a crudo potete metterlo inizialmente e farlo rosolare e toglierlo dall’olio prima di mettere i pomodori. In alcune ricette non c’è la cipolla.

Buon appetito

Valentina

Utilizzo della yogurtiera: quanto si risparmia?

Oggi l’autoproduzione (dal pane, alle torte, dai germogli allo yogurt) è aumentato e probabilmente grazie alla maggior fruibilità delle informazioni diventerà una importante risorsa negli anni a venire.

Alcune volte “autoprodurre” cibi o altri prodotti potrebbe sembrare più oneroso e laborioso rispetto all’acquisto del prodotto finito; in questo articolo vorrei portare un esempio di autoproduzione, fattibile da chiunque, che ho scoperto essere molto economico: sto parlando dello yogurt fatto con la yogurtiera!

Lo yogurt può essere fatto con altri mezzi ma la yogurtiera ha il vantaggio di raggiungere la temperatura ideale per la fermentazione e di mantenerla costante per tutto il tempo necessario.

Ho fatto un calcolo approssimativo di quanto si risparmi autoproducendo lo yogurt in casa.

Ecco il risultato:

  • Consumando circa 250 grammi di yogurt al giorno, risultano 7,5 chilogrammi al mese, con una spesa di circa trenta euro.
  • Utilizzando una yogurtiera con una capacità di 1 litro (corrispondenti a circa 1,4 chilogrammi di yogurt), per una potenza di 20 W, si sosterrà una spesa di 6,04 euro mensili, compreso il consumo elettrico.
  • Una yogurtiera con le suddette caratteristiche costa tra i 18 e i 25 euro: in  meno di un mese avremo ammortizzato il costo dell’elettrodomestico!

A presto

Valentina

Link utili:

Per il calcolo della spesa elettrica:

https://play.google.com/store/apps/details?id=it.Ettore.spesaelettrica

Ricette per fare lo yogurt:

http://ricette.giallozafferano.it/Yogurt-fatto-in-casa.html

https://m.youtube.com/watch?v=p97zNc4gUiE

http://www.cucina-green.com/2012/05/ricette-estive-lo-yogurt-fatto-in-casa.html

Alcuni esempi di yogurtiere:

http http://www.amazon.it/s/ref=sr_st_price-asc-rank?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&fst=as%3Aoff&keywords=yogurtiera&qid=1431275301&rh=n%3A524015031%2Ck%3Ayogurtiera&sort=price-asc-rank

Qualche articolo su autoproduzione, frugalità e decrescita:

http://www.erbaviola.com/2015/04/22/frugalita-non-poverta.htm

http://www.econote.it/2015/04/22/spreco-alimentare-decrescita-felice/

Yogurt magro fatto in casa senza yogurtiera

Questa ricetta è stata pensata per un’amica, che qualche tempo fa mi parlava della possibilità di produrre dello yogurt magro.

Non avendo yogurtiera, al momento ho dovuto utilizzare un altro metodo, meno veloce ma comunque efficace. La consistenza dello yogurt ottenuto è di poco inferiore a quello dello yogurt intero e l’acidità è la stessa del prodotto iniziale.

Cosa ci serve?

  • 1/2 vasetto di yogurt magro
  • 250 cc di latte parzialmente scremato
  • 1 tazza
  • 1 contenitore in vetro con tappo
  • 1 coperta in pile
  • 1 borsa dell’acqua calda
  • Forno

Nel barattolo di vetro versate 1/2 vasetto di yogurt. Scaldate il latte al microonde, senza farlo bollire, dovrebbe avere una temperatura intorno ai 40 °C e versatelo lentamente nel contenitore di vetro, mescolandolo con lo yogurt. Chiudete il contenitore. Scaldate la borsa dell’acqua calda (io ho un pupazzo che si scalda al microonde). Mettete sotto una coperta in pile borsa e barattolo e lasciate alcune ore. Successivamente accendete la luce in forno e mettete il vasetto dentro. Lasciatelo dentro per 12 ore circa. Per non sprecare energia, lasciate la luce accesa per due o tre ore e il per il restante tempo spegnetela. In alternativa potete usare un contenitore termico.

Dopo una notte passata in forno, il vostro yogurt dovrebbe essere pronto. Controllate la consistenza e nel caso lasciatelo in forno ancora qualche ora (con luce accesa).

Questo metodo non garantisce una temperatura costante come la yogurtiera, ma va bene per fare piccole quantità di yogurt. La ricetta può essere adattata anche alla yogurtiera.

Buon lavoro

Valentina

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Lievito madre: primo rinfresco

Finalmente le ore di riposo sono passate e sono arrivata al momento del rinfresco. Sbirciando in rete ho trovato un articolo che spiega come trasformare la pasta madre solida in lievito liquido. Mi son detta: perché no? Ho usato una parte dell’impasto per trasformarlo in lievito liquido, seguendo le indicazioni dell’articolo (http://www.cappuccinoecornetto.com/2012/02/licoli-dalla-pasta-madre-solida-a-quella-liquida.html) e una parte l’ho rinfrescata facendo una pasta madre solida!

Ho preso 200 g di impasto e ho aggiunto 200 g di farina e 100 g di acqua.

La lascerò riposare qualche ora a temperatura ambiente e poi la metterò in frigo, in un barattolo di vetro.

La trasformazione della pasta madre in lievito liquido richiede qualche passo in più, ma sono certa che mi darà soddisfazioni!

Ci aggiorniamo al prossimo rinfresco

Valentina

Pasta madre solida
Pasta madre solida
Pasta madre liquida
Pasta madre liquida